Perché non organizzerei mai un concerto di Bello Figo nel mio locale

Se stai leggendo, vuol dire che siamo riusciti ad attirare la tua attenzione.

Eh si, perché nonostante tu sperassi di leggere uno di quegli articoli beceri sul secondo argomento  più discusso dell’ultimo periodo (il divino Trump la fa ancora da padrona), purtroppo ti dovrai accontentare della nostra semplice presentazione. Ti prometto però che saremo brevi, in modo tale che potrai finire di leggere prima ancora che ti venga voglia di chiudere la scheda di navigazione.

 

Noi siamo Mug Studio, ufficialmente una startup che si occupa di “produzione di software non connessa all’edizione” (o, per dirla come mangiamo, creazione di applicazioni per cellulari), ma ufficiosamente un espediente per poterci sentire vivi.

Il titolo del post ti avrà fatto capire che non sempre ci prendiamo seriamente (anzi quasi mai), questo non vuol dire tuttavia che sul nostro blog troverai solo articoli divertenti; in fondo ci sono alcuni argomenti che sentiamo molto vicini alla nostra causa di startupper (aka giovani italiani che provano ad aprire un’azienda innovativa nel loro paese natio) e ci sembra giusto parlarne con la dovuta serietà e con la giuste dose di spirito critico. Un mix assolutamente non perfetto di grandi (inteso in senso di lunghezza) articoli scritti da grandi (inteso in senso di capacità letteraria) persone, post brevi, ma pungenti, vecchiensioni (licenza poetica) e recensioni di tutto quello che ci ha particolarmente colpito e altrettanto particolarmente ci colpirà; questo è il nostro blog.

 

 

Come promesso non ci siamo dilungati più di tanto, anche perché, se vorrai, avrai sicuramente modo di conoscerci meglio attraverso i nostri prossimi post.

 

A presto,

Mug Studio.


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